
Non c'è giorno che non escono articoli sullo stato di degrado urbano e ambientale in cui versa la nostra città, contornati di attacchi legittimi agli attuali amministratori, ma tutto questo può scuotere qualche coscienza per le prossime elezioni, ma non risolve nessun tipo di problema.
Ritornando a quello che ho detto qualche giorno fa, parlando di tristezza nel vedere borgo Hermada cosi degradata, senza che nessuna istituzione si adoperi a cambiare lo stato di cose, voglio essere critico e propositivo allo stesso tempo, perchè per agire non possiamo aspettare la prossima amministrazione, bisogna intervenire subito e con urgenza.
Per questo motivo come primo atto per risolvere il problema igienico sanitario del Borgo chiedo all'attuale amministrazione di dotare con somma urgenza Via Sani, via Teodorico e via Astolfi di numerazione civica, almeno la delegazione comunale locale avrà una visione corretta di dove alloggiano i regolari, e insieme alle autorità competenti possono verificare in quanti dormono nello stesso civico, cosi facendo si può intervenire tempestivamente se c'è una segnalazione di disordine, si possono verificare i contratti di affitto e si può iniziare a far rispettare le regole del vivere civile all'interno di quelle strade ormai diventate un vero e proprio ghetto.
Bisogna sanzionare i proprietari di appartamento che affittano ad un numero non consono di persone, se. necessario chiudere e sequestrare gli immobili per motivi igienico sanitari.
Spesso parlare di razzismo o intolleranza e fuori luogo, io sono per l'integrazione, ma si deve pensare anche ai nostri concittadini che vivono in quelle zone, accerchiati immondizia,spazzatura, maleodore e gente con poco pudore, spesso costretti a svendere e vedere i sacrifici di una vita buttati per colpa del menefreghismo o interessi altrui.e bisogna pensare anche a tutti gli extracomunitari regolari che lavorano e non vengono messi in condizione di vivere dignitosamente.
Non si può fare di tutta un'erba un fascio, c'è molta gente brava, che si dà da fare per integrarsi, lodevoli sono le numerose donazioni all'avis, ma di contro ci sono molti ubriaconi e incivili che bivaccano sulle panchine dei parchi giochi, urinano in ogni angolo di marciapiede e lasciano bottiglie di vetro disseminate da per tutto, delimitando la nostra libertà e quella dei nostri figli che non possono più usufruire dei giochi in piazza data la presenza costante di 5 ubriaconi con gravi problemi di igiene.
Al Borgo nessuno lo dice abbiamo il problema della scabbia e della tubercolosi, malattie da tempo debellate dalla società civile.
In tutte le cose il troppo stroppia, e la frazione di Borgo Hermada non può permettersi di avere nel suo centro urbano più di 1.500 extracomunitari, se queste persone servono per l'economia agricola devono vivere dignitosamente, devo essere pagate il giusto e devono essere spalmate su tutto il territorio, onde evitare la ghettizzazione con le sue drammatiche conseguenza.
E' stata deliberata negli anni scorsi la possibilità alle aziende agricole di posizionare dei container modulo abitativi a tempo determinato, l'iniziativa è lodevole, ma le procedure vanno snellite, e poi non si possono autorizzare questi moduli per pochi mesi, quando ormai fra culture a campo aperto e in serra, la manodopera agricola serve per 365 giorni l'anno.
Non possiamo pretendere di utilizzare gli extracomunitari nei campi di giorno e sperare che spariscono di notte, è un'assurdità che non regge più.
Abbiamo il 15% di alunni extracomunitari nelle nostre scuole, quindi parlare di presenze stagionali e riduttivo e irreale, dobbiamo pensare alla loro presenza sul territorio per tutto l'anno, non per pochi mesi.
Quindi rinnovo come primo passo la richiesta di numerazione civica, è un diritto di tutti.
In questi anni con pochi spicci, circa 7.000 euro e grazie al lavoro di volontari locali sono stati messi i numeri civici nelle strade di periferia delimitate fra Borgo Hermada e il sisto, oggi bisogna deliberarne altri per completare le migliare al di là del sisto che si ritrovano con vecchie numeri civici oggi uguali a quelli appena assegnati, con gravi disagi per gli utenti e fornitori, per fare un esempio sulla migliara 58 abbiamo due numeri 40/41 ecc.
Pierpaolo Marcuzzi
UDC Terracina

