
I Politici giocano alla guerra e le attività turistiche ancora non aprono gli ombrelloni.
Sembra di vivere in un altro mondo, non si riesce più a mantenere la dignità cittadina.
Stiamo assistendo a cose che non hanno esempi in una società responsabile, una Amministrazione che nomina, revoca, annulla, ridà le deleghe, inventa i saggi, i triunvirati, li rileva, li rimette e sembra che tutti partecipano a questo macabro gioco al massacro.
Se ne infischia di decreti, cerca di tagliare le gambe a chi cerca fare qualcosa, e il grave è che trova accompagnatori in questi percorsi devastanti.
I cittadini disorientati, nauseati e sfiduciati, sempre più vittime di questo sistema masochistico che sembra non aver fine.
Intanto i giorni passano e ad estate ormai avanzata la stagione non inizia, ombrelloni quasi sempre chiusi, causa anche il mal tempo che si unisce al macabro balletto politico, e qualche giorno che li aprono non c'è la folla ad occuparli, le prenotazioni sempre in calo e più incerte nelle attività ricettive, ci danno indicazioni pessimistiche.
O si recupera il senso della responsabilità o Terracina si avvia ad un vero e proprio irreversibile declino. Sarebbe temerario e irresponsabile non capire dove ci sta portando questa situazione grottesca, dove un pugno di persone hanno imposto un clima sconsiderato che sta demoralizzando tutti e in particolar modo le categorie economiche che non vedono non solo un futuro, ma non riescono andare avanti. Molto inquietanti le preoccupazioni di Confcommercio giorni fa. Non c'è categoria in salute in questa città, si è perso sorriso e speranza e si pensa seriamente ad altre strade da seguire, augurandoci che non ne diventi una necessità.
Possibile che non si recepisce questo pericolo, che non si è capito ancora che c'è chi aspetta con gioia ulteriori peggioramenti.
La cosa inquietante e che questo fenomeno, non ai livelli di Terracina, è stagnante in quasi tutta la Provincia.
Abbiamo sentito colleghi e altre categorie, è veramente preoccupante la situazione e la tendenza, ma il grave in assoluto è che le aziende non garantiscono più il reddito per la sopravvivenza delle proprie famiglie.
Anche quest'anno un' altro significativo taglio alle assunzione del personale, quindi altre persone senza lavoro, altre famiglie più in difficoltà di ieri.
Oggi si vuole illudere una collettività che non spera più, che si è quasi rassegnata a subire quello che MAI avrebbe dovuto subire con l'enorme patrimonio e le tante straordinarie risorse della propria città, ma sta subendo la più brutta mortificazione della sua storia.
Federalberghi-Latina
Il Presidente
Enzo Grossi

.jpg&rl=40&ra=40)