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    04-12-2006

    Terracina

    L'università popolare pontina ha realizzato un cortometraggio dedicato alla storia di Terracina

    Settembre, viaggio nella memoria

    Ricordato il bombardamento degli alleati e il rastrellamento dei tedeschi nel 1943
    "Settembre vuole essere il primo passo verso la riconquista delle radici della tradizione terracinese". E' con queste parole che la professoressa Claudia Mollica ha illustrato il cortometraggio dedicato ad un preciso momento che ha segnato la storia della città di Terracina durante la conferenza di presentazione che si è svolta lo scorso venerdì presso la biblioteca di Terracina Olivetti.
    'Settembre' è un cortometraggio prodotto dall'Università Popolare Pontina e nato dal sapiente e delicato lavoro di un'equipe. Il lavoro si è aggiudicato il prezioso premio del pubblico in occasione del recente Festival Nazionale del Cortometraggio organizzato dal Corecom del Lazio. In poco meno di quattro minuti i realizzatori del corto (Giulio Leonardi alla regia, Francesco Sinni alla fotografia, Antonio Fasolo alla sceneggiatura, Marco Federici alla videocamera, messa a disposizione dal 'Bianchini', e al montaggio)hanno avuto la bravura e la sensibilità di fermare sulla pellicola il tragico avvenimento del bombardamento terracinese del settembre del '43 ad opera degli alleati ed il successivo rastrellamento da parte delle truppe tedesche mescolando tali scene a momenti di vita quotidiana, della vita quotidiana della Terracina di oltre 60 anni fa quando l'esistenza di molti dei cittadini si svolgeva nelle cantine semi-buie ed odorose di mosto nel periodo della vendemmia per la produzione del vino moscato. "Quelle cantine che adesso non ci sono più, trasformate in appartamenti, uffici e locali incuranti delle radici della nostra cultura: il bombardamento di Terracina ha causato anche questo, la distruzione di una cultura e di una coltura, appunto quella del moscato" hanno affermato Giulio Leonardi e Francesco Sinni durante la conferenza.
    "Tra i racconti popolari raccolti dalla professoressa Cristiana Colletti abbiamo scelto quello di Marco Pagliaroli che ha narrato la storia del bisnonno Timoteo deportato dai tedeschi e mai più rivisto dal figlio. E' necessario aprirsi alla cultura popolare ed aprire il mondo popolare alla cultura stimolando i tantissimi talenti artistici di cui Terracina pullula". Si è detto assolutamente d'accordo anche l'assessore comunale alla Cultura Sandro Marigliani (presente anche l'assessore Serra, nella foto) che ha appoggiato fin da subito il progetto. "Non smarriamoci in atteggiamenti casuali" ha affermato l'assessore.
    Rita Recchia