
La città di Sabaudia e il suo tessuto economico - sociale rischiano seriamente di collassare a causa di politiche ambientali estremistiche e profondamente sbagliate, operate artatamente dalla precedente giunta Marrazzo e avallate dal Ministero dell'Ambiente.
L'accordo di programma tra Regione Lazio e Ministero dell'Ambiente predisposto poco prima delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, ha di fatto bloccato gli investimenti provinciali finalizzati alla fruizione e allo sviluppo turistico compatibile del Lago di Sabaudia.
Un accordo che ha messo in ginocchio non solo l'impresa Rizzardi ma anche le attività connesse alla cantieristica navale e da diporto, con la perdita di centinaia di posti di lavoro.
L'accordo sancisce la totale museificazione del Lago di Paola e viene qualificato addirittura "sito geologico regionale": con il divieto assoluto di navigabilità e l'avvio di un censimento per la delocalizzazione di tutte le attività incompatibili con i valori ambientali del Parco del Circeo.
Inoltre, come se ciò non bastasse, gli indirizzi recentemente adottati per la redazione del "Piano Direttore per lo sviluppo del Parco" decretano definitivamente ogni possibilità di sviluppo e quindi la paralisi economica, sociale e turistica della città di Sabaudia e dei comuni facenti parte del Parco.
"Continuando di questo passo - afferma l'assessore D'Arco - finiremo per chiudere anche le attività connesse alla pesca e le produzioni agricole svolte sui territori delle comunità comprese nel Parco Nazionale del Circeo.
Gli effetti dell'accordo di programma siglato dal Ministero e dalla Regione Lazio e gli indirizzi del ""Piano Direttore per lo sviluppo del Parco", elaborato a tavolino dal direttore del Parco Gaetano Benedetto, rischia di determinare una vera e propria implosione sociale.
In questi giorni si sta tentando di non far prevalere le logiche personalistiche e politico - ideologiche rispetto alle legittime esigenze di coniugare lo sviluppo economico e la necessaria salvaguardia ambientale.
Al fine di ripristinare una giusta e armoniosa convivenza tra la comunità di Sabaudia e i legittimi valori naturalistici del Parco Nazionale del Circeo l'assessore D'Arco - occorre assolutamente un intervento urgente della presidente Polverini e dell'assessore regionale all'ambiente.
E' giunto il momento di convocare intorno ad un tavolo tutti gli attori istituzionali, per modificare l'accordo di programma e gli indirizzi del "Piano Direttore per lo sviluppo del Parco", oltre a ricercare insieme - termina D'Arco - le giuste strategie di sviluppo compatibile".
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