La trasparenza dell'americano Raimondi, Sindaco di Gaeta, è aria fritta". L'accusa al primo cittadino proviene dai Repubblicani Europei e dal loro segretario Salvatore Delio in merito all'incarico di dirigente del settore Urbanistica al comune di Gaeta. "Il nuovo dirigente - riprende Delio - sarà quello che il Sindaco ha stabilito di volere, così come è avvenuto per i revisori dei conti. Le condizioni fissate dal bando comunale di nomina prevedono il possesso di specifici titoli di studio, l'abilitazione all'esercizio della professione di architetto o ingegnere, l'iscrizione ai relativi albi professionali ma anche l'esperienza maturata nel settore urbanistica e/o edilizia pubblica o privata. Ci chiediamo chi fissa i punteggi da attribuire in merito. Quanto vale un anno di esperienza o due. Non essendo determinati a priori ed oggettivamente, si ritiene che saranno all'occasione decisi dal sindaco e dalla commissione di esperti. E ancora si legge, corredare la domanda di partecipazione di elenco degli studi compiuti, titoli professionali conseguiti, esperienze professionali effettuate. Qui sorge la stessa domanda di prima. Dulcis in fundo "La commissione di esperti sarà formata da un architetto designato dal Consiglio dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Latina e da un ingegnere designato da parte del Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri di Latina. Entrambi i membri saranno nominati su istanza del Sindaco". Con questa procedura, basterà che i due esperti nominati dai consigli degli ordini siano di gradimento del sindaco, affinché la scelta possa ricadere, inevitabilmente, sulla persona pre-designata dal sindaco. Infatti, i candidati saranno sottoposti a valutazione dei curricula, a valutazione di colloquio orale in elementi di diritto amministrativo e degli Enti locali, legislazione urbanistica, legislazione in materia di appalti e contratti, pianificazione urbanistica, legislazione in materia di tutela del Paesaggio, normativa in materia di espropriazione dal sindaco e dagli esperti designati, che potranno attribuire discrezionalmente, e senza prova di appello, punteggi e per i curricula e per l'esito del colloquio orale. E'evidente che tutta la sbandierata trasparenza e imparzialità si gioca sulla nomina degli esperti da parte dei consigli degli ordini. Per assoggettare la nomina al proprio volere, basterà che i presidenti dei consigli degli ordini, (opportunamente sollecitati dalle persone giuste), indichino esperti vicini al sindaco. Facciamo noi una proposta di trasparenza, e vediamo se il nostro sindaco la accetta: estraiamo a sorte, alla presenza di tutti i candidati interessati e di organismi pubblici (Guardia di Finanza, Notaio), i nomi dei due esperti nella commissione di valutazione, dagli albi provinciali degli architetti e ingegneri, e poi il Sindaco nominerà questi nella commissione di valutazione. Ma il nuovo Sindaco, siamo sicuri, non è disposto a cambiare una virgola alle procedure di nomina che egli ha adottato e che, tutti sanno, sono state praticate in passato, pari pari, dalla sconfitta partitocrazia precedente al suo insediamento. Inoltre non essendoci elementi di valutazione stabiliti, diventa anche difficile, per il professionista che si sentirà meritevole dell'incarico ma escluso, andare a contestare i documenti delle commissioni per un eventuale ricorso".