
Salvatore Nizzolino dell'Università Popolare Pontina sede di Terracina interviene in merito alla Prima Conferenza Programmatica inerente il sistema universitario di Terracina svoltasi sabato scorso presso l'hotel 'Palace'.
"Pur notando le difficoltà oggettive con cui le tre Università devono quotidianamente confrontarsi nel loro agire, farsi ed evolvere"- commenta il Nizzolino-"tutti i convenuti hanno sottolineato quale importante occasione di miglioramento possa essere il loro sinergico operare, sia per la qualità della vita della cittadinanza tutta, sia per la qualità e la quantità di prospettive per un futuro migliore che la loro attiva presenza sul territorio può determinare".
"Stupisce, a questo punto,"- continua l'intervento-"la poca attenzione dei mezzi di informazione per un evento così foriero di positiva crescita per la nostra città: evento che sprona a rimboccarsi le maniche, a mettere da parte l'avvilente pigrizia mentale la quale rischia di derubare i nostri giovani di un domani migliore e di condannarli all'alienazione di sterili ore lasciate trascorrere senza impegno e senza consapevolezza."Le linee guida scaturite dal dialogo interuniversitario prevedono una futura identificazione di Terracina quale Studium Urbis, in virtù del fatto che già due Poli universitari (Cassino e La Sapienza) hanno stabilito e stanno sviluppando i rispettivi ambiti operativi; l'aggiunta dell'Università Popolare Pontina integra un ventaglio di interventi complementari rispetto alle università istituzionali, ma rivolti ad una fetta di utenza spesso esterna ai percorsi formativi accademici"-prosegue il dott. Nizzolino-"Questo agglutinamento di sedi della formazione, se opportunamente sostenuto dalle istituzioni (come lo è adesso) produrrà in futuro una spinta enorme a favore dello sviluppo del territorio; non dimentichiamo che chi investe sul sapere, sulla ricerca e sui giovani, sta investendo sul proprio futuro. Il Comune di Terracina in questo momento dimostra grande lungimiranza nell'aver compreso l'importanza di patrocinare il dialogo interuniversitario. Non più - ha concluso - solo turismo, ora il binomio turismo e università diverranno elemento caratteristico di una città che sta riscoprendo la forza delle proprie risorse".
Rita Recchia